domenica 19 febbraio 2017

Canicattì, intitola alla piccola Elide la sede Comunale Aido



Intitolata alla piccola Elide Cangialosi la nuova sede dell’Aido di Canicattì. 


Dopo aver sentito il papà Angelo, ieri il consiglio direttivo presieduto da 
Rino Bancheri all'unanimità ha deciso di intitolare alla piccola Elide 
il nuovo Gruppo Comunale Aido di Canicattì 

               In foto, Rino Bancheri, Angelo Cangelosi e Antonio Lauricella

Elide Cangialosi, la fanciulla di 7 anni, venuta a mancare il 2 ottobre del 2011, 
dopo aver a lungo lottato, i suoi  genitori non hanno esitato un solo attimo e 
con grande coraggio e gesto d'amore hanno donato gli organi della loro piccola Elide, 
dando così una nuova vita ad altri ragazzi che erano in attesa per un trapianto e 
che grazie a quest'ultimo estremo  gesto d'amore hanno continuato a vivere.

“Noi vogliamo fare di Elide un esempio per tutti – questa la volontà di tutto  il direttivo 
di Aido Canicattì  – e vogliamo far vivere questa dolcissima bambina ogni volta che si 
parlerà di donazioni di organi a Canicattì e non solo”.

                                       DIRETTIVO AIDO CANICATTÌ 

Presidente, Bancheri Rino
Vice Presidente, Giarratana Gabriella 
Vice Presidente, Lauricella Vincenzo
Amministratore, Giardina Calogero
Segretario, Mannarà Margherita

Consiglieri, Saieva Diega, Lauricella Antonio, Mannarà Salvatore,
 Lauricella Serena, Ciarrocco Santa, Manna Fabio.



domenica 12 febbraio 2017

Nasce a Canicattì l'Associazione Italiana Donatori Organi, Tessuti e Cellule.

Costituzione Gruppo Aido Canicattì 
Si sono riuniti oggi 12 febbraio alle ore 11,05 presso i locali di via 
A. Rampi 15 siti in Canicattì i Signori soci Giarratana Gabriella, Bancheri Rino, Giardina Calogero, Lauricella Antonio, Mannarà Margherita, Puzzangara Eleonora Franca, Mannarà Salvatore, Ciarrocco Santa, Lauricella Vincenzo, Saieva Diega, Manna Fabio, Lauricella Serena, quali hanno dichiarato la loro volontà di costituire il "Gruppo Comunale A.I.D.O. 
di Canicattì". 
I presenti dopo avere preso atto delle finalità associative e degli obblighi loro derivanti dallo Statuto e dal Regolamento che reggono l'associazione, intervenuti i Signori soci; Lauricella Antonio, Giarratana Gabriella e Bancheri Rino. In rappresentanza del consiglio Provinciale sono intervenuti i Signori Consiglieri; Salvatore Urso e Vincenzo Vella, che hanno portato i saluti di Enza Adonnino (Presidente del coordinamento provinciale Aido).
Esaurita la discussione, gli intervenuti hanno deciso di dar vita al Gruppo Comunale A.I.D.O. di Canicattì. Chiamati al voto palese a far parte del Direttivo distribuiscono così le cariche. 

Presidente, Bancheri Rino
Vice Presidente, Giarratana Gabriella 
Vice Presidente, Lauricella Vincenzo
Amministratore, Giardina Calogero
Segretario, Mannarà Margherita

Consiglieri, Saieva Diega, Lauricella Antonio, Mannarà Salvatore, Lauricella Serena, Ciarrocco Santa, Manna Fabio.

                          DIRETTIVO COSTITUENTE A.I.D.O. CANICATTÌ 
  
Già nel 2016 il gruppo di volontari in più occasioni con il sostegno dei volontari della vicina Aido Favara si erano mostrati alla cittadinanza in giornate dedicate all'informazione e alla raccolta di espressioni di volontà, registrandosi donatori di organo. Più di 100 le adesioni. 




venerdì 3 febbraio 2017

Finché vita non ci separi - poi lo squillo.


Chi aspetta un organo in lista d'attesa, non prega per la morte di un'altro, ma prega che, chi muore abbia lasciato detto di usare i suoi organi per altri. 


E come succede per circa tremila persone in lista d'attesa per un trapianto, quel giorno successe anche a me, avevo ricevuto il fegato di un'altra persona. L'ho ricevuto in regalo. 
E' stato prelevato dal suo corpo e impiantato in me, al posto del mio. A volte penso poteva anche andare diversamente. Avrei potuto essere io a morire. Da qualche parte altre persone sarebbero state felici, avrebbero continuato a vivere e non sarebbero morte in lista di attesa, avevo già lasciato scritto di usare il mio corpo in aiuto degli altri, quel giorno invece del mio avrebbero squillato i loro telefonini, una voce avrebbe detto: abbiamo un polmone, un rene, un cuore per lei. Solo il mio fegato non sarebbe servito a nessuno, era stato rovinato da chissà che "Cirrosi Cliptogenica" ecco come era stata definita la mia malattia, ancora oggi non so come sia successo.             
Ma vivo, vivo grazie a lui e al si della famiglia, finché vita non ci separi. 
Va incentivato il circuito della donazione, va trovato spazio per l’informazione, va ricreata una maggiore consapevolezza, va ripercorso il tragitto della solidarietà, va affermato il valore della sussidiarietà, va rimarcato il concetto di salute e va riscritto il termine bisogno. Donazione, informazione, consapevolezza, solidarietà, sussidiarietà, bisogno. Sono questi i punti su cui far poggiare il tema del donare come dovere civico-giuridico-etico. 




martedì 24 gennaio 2017

Favara ospita il Campionato Regionale di pattinaggio, grazie a ASD Grifoni Concordia

Partirà da Favara domenica  29 gennaio 2017 a partire dalle ore 9.00, presso 
lo Sport Village Club di Agrigento, il Campionato Regionale Indoor di pattinaggio corsa.
Tale evento, indetto dal Comitato Regionale FIHP Sicilia ed organizzato dall'ASD Grifoni Concordia di Favara, rientra nel calendario regionale della stagione agonistica 2016/2017.
Durante l'arco della giornata si sfideranno, in diverse specialità, circa 200 atleti 
appartenenti a categorie diverse: al mattino gareggeranno le categorie Giovanissimi, Esordienti, primi passi; nel pomeriggio le categorie Ragazzi, Allievi, Juniores e Seniores. 



Una nostra postazione aido con materiale informativo e coloratissimi palloncini per i bambini, sarà presente a raccogliere espressioni di volontà sulla donazione degli organi.  L'evento vedrà anche la partecipazione di atleti di grosso spessore come la squadra vice-campione d'Italia, l'ASD Olimpiade Pattinatori di Siracusa.




                               

domenica 22 gennaio 2017

Crocetta nega il sostegno - Associazioni insieme per i propri diritti

In Sicilia disabili senza possibilità di scelta, schiavi del sistema.
Inutili gli incontri e le promesse fatte dal Governo Crocetta resta tutto come prima.



La Regione Sicilia abbandona le persone disabili. Potere assoluto ai Sindaci. 
Un sistema che non cambierà mai.
Le Associazioni di famiglie e persone disabili:
Associazione Amici di Agrigento ONLUS; Associazione Vitautismo ONLUS; Associazione Lottiamo Insieme ONLUS; Associazione Nuove Ali di Agrigento ONLUS; Associazione Senza Limiti   di Favara; Associazione Famiglie Persone Down Delegazione Agrigento; Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS di Agrigento; nonché familiari di persone disabili,
Giorno 11 novembre 2016 hanno inoltrato al Distretto socio sanitario D1, richiesta urgente d’avvio del progetto gravissimi anno 2015 con metodo d’attuazione “trasferimento monetario per la fornitura diretta dell’assistenza domiciliare da parte di familiari e vicinato sulla base del piano personalizzato”, cosi come previsto dell’avviso emanato dall’assessorato alla famiglia della regione Sicilia il 04/02/2016 prot. n.3246, dopo vari incontri avuti con l’amministrazione Comunale di Agrigento nella qualità di Comune Capofila verso la metà del mese di dicembre i familiare venivano contattati telefonicamente dagli uffici competente per richiedere il codice IBAN, poiché era stata accolta la richiesta fatta dalle associazioni. Il 19 gennaio l’amara notizia , si riunisce il Comitato dei Sindaci  del distretto Socio Sanitario D1 presso il comune capofila Agrigento dove decidono che, per il progetto gravissimi anno 2015, dovrà essere utilizzato il Voucher spendibile presso Enti accreditati. Metodo utilizzato già nel progetto gravissimi anno 2013,  ancora oggi sospeso, con gravi conseguenze, segnalate più volte, quali:  attese lunghe per l’avvio del servizio a causa delle procedure propedeutiche per l’accreditamento delle cooperative e distribuzione dei voucher;  costi di gestione delle cooperative  a carico dell’utente; sospensione del servizio per rendicontazione; imposizione all’utilizzo delle cooperative senza possibilità di scelta. Quello dell’utilizzo dei voucher, fu anche scelto dal Distretto Socio Sanitario D1 anche per il progetto gravissimi anno 2014 ad oggi ancora non avviatosi.  
Obbligare alla persona disabile all’utilizzo della cooperativa per beneficiare del progetto gravissimi anno 2015 costituisce per la persona disabile una negata libertà di scelta e un costo ingiustificato cioè quello delle spese di gestione della cooperativa, infatti, ogni Voucher di valore lordo pari ad € 18,50 per un’ora di servizio, è compreso di  costi di gestione.
Il Distretto Socio Sanitario D1 ad oggi ha 4 servizi a favore di persone disabili sospesi , solo per una volontà ripetuta nel tempo , che è quella di utilizzare le cooperative per l’espletamento dei servizi.
Oggi le persone disabili residenti nei comuni appartenenti al distretto socio sanitario D1 vivono schiavi di un sistema reso forte dal silenzio impetrabile di quella fascia di persone  più debole, che va protetta dalle nostre amministrazioni , invece gli stessi approfittano della loro debolezza per rendere il sistema più forte.
Inutili gli incontri con il Governo Crocetta, promesse non mantenute, eppure a cuore aperto più volte famiglie di persone disabili hanno raccontato, dimostrato e manifestato i gravi disagi e disservizi presenti sul nostro territorio a causa di un sistema che rende la persona disabile schiavo. 
Le Associazioni di famiglie e persone disabili vogliono ricordare che il Fondo per la Non Autosufficienza ha lo scopo di rendere la persona disabile libera di scegliere dove andare, cosa fare e da chi farsi assistere, al fine di permettere allo stesso una vita libera, con pari opportunità e uguaglianza tra gli uomini, ma tali comportamenti assunti dal distretto socio sanitari D1, Comune Capofila Agrigento, calpestano ogni diritto riconosciuto dalla costituzione Italiana e dalla Convenzione ONU a favore delle persone disabili .


mercoledì 21 dicembre 2016

Aiuta un amico - progettiamo insieme un fondo di solidarietà


Aiuta un amico, è il progetto che nasce per dare aiuto e speranza alle tante persone colpite da gravi malattie agli organi.
A promuoverlo, l'A.S.D.O Associazione Siciliana Donovita Onlus con la collaborazione di 
Aido Favara; scegliendo come partner la Ecoambiente srl ente preposto al riciclaggio. 
Il progetto vedrà protagonista, oltre alle numerose iniziative, la raccolta differenziata dei Tappi separandoli dalle rispettive bottiglie di Polietilene Tereflatato (PET), va detto dei tappi, che sono realizzati in Polietilene (PE) e richiedono un differente processo di riciclaggio; in questo sta l'impegno delle onlus nel creare prospettive diverse di cure e speranza. 



FONDO DI SOLIDARIETÀ  
Fondo per le persone colpite da gravi malattie agli organi.
Significato e senso del contesto sociale, l'attuale situazione di crisi economica e finanziaria che ha creato anche e soprattutto nel territorio siculo, già martoriato e mortificato da innumerevoli problematiche, un gravissimo disagio ai singoli, alle famiglie e al settore sanitario.
Per questi motivi, il contesto sociale attuale, vede il rapido estendersi delle aree di bisogno, con fasce di popolazione sempre più ampie che scivolano verso condizioni di indigenza, accrescendo il divario tra chi non ha e chi ha; il rapido deteriorarsi del tessuto sociale, che il cittadino e chiamato ad affrontare.
Risulta chiaro, dunque, il contesto di crisi etica, culturale, economica, lavorativa e sociale in cui siamo coinvolti, ma è problematico chiedere o tentare previsioni sulla durata e gravità della stessa, al fine di approntare interventi il meno inadeguati possibili. In questo senso vanno richiamati i principi e il diritto alle cure per ogni individuo, a maggior ragione nella malattia cronica. A volte con conseguenze inevitabile della perdita di lavoro e crisi di identità, svilimento della propria dignità, perdita di contatto con la vita attiva, inutilità, introversione e sofferenza.
Diventa pertanto essenziale promuovere in diversi ambiti una seria riflessione con conseguenti scelte culturali, educative e di solidarietà concreta. Infatti, <<per combattere la povertà iniqua, che opprime tanti uomini e donne e minaccia la pace di tutti, occorre riscoprire la sobrietà e la solidarietà quali valori evangelici e al tempo stesso universali.>>
In concreto, è necessario sostenere ed accompagnare stili di vita più sobri e sostenibili in termini di giustizia e solidarietà, frutto anche di consapevolezza critica sulle cause dell'attuale situazione di bisogni sul territorio, ci ha spinto a prendere iniziative sostanziali per far fronte alle complesse problematiche che si presentano.
Sono state scelte due linee di azione: la prima e più urgente, consiste nel ricercare nuove forme di “sostegno” come nel caso dell’istituzione di un “Fondo di solidarietà” rivolto a chi ha particolare difficoltà; e l’istituzione di “Sostegni di vicinanza” a favore di persone e famiglie in difficoltà economica temporanea in fase di malattia, la seconda e più impegnativa, è quella di costruire nuove opportunità di conoscenza educativa di prevenzione chiedendo la collaborazione di dirigenti e docenti nelle scuole.    

Il Fondo "Aiuta Un'Amico"  progettato da A.S.D.O Associazione Siciliana Donovita Onlus verrà alimentato da più versanti, come raccolte di beneficenza, libere donazione, 5x 1000 da associazioni amiche, lasciti, 
raccolte a uso riciclaggio, e offerte di Piazza. Inoltre sarà possibile anche tramite bonifico bancario grazie alla preziosa collaborazione di Aido Favara, con BANCA PROSSIMA - Banca del gruppo  INTESA SANPAOLO
IBAN IT 80 A033 5901 6001 0000 0103 680 
intestato a: Gruppo Comunale Aido Favara scrivendo la causale Aiuta Un'Amico.

       Foto di repertorio: volontari Aido con i F.lli Vitello della Ecoambiente srl



sabato 17 dicembre 2016

Storie vere - Tutti abbiamo un Angelo, alcuni vivono in noi.

In questo mio racconto vi parlerò di quando incontrai il mio Angelo.


SCENA TRATTA DAL FILM "E LA VITA CONTINUA" IL BAGNINO CHE SALVA UNA VITA.

Lui un giovane uomo all'età di 45 anni, ne avrebbe compiuti 46 tra altri 18 giorni. 
Ma fermiamoci un attimo, vorrei portarvi a due mesi prima; era un caldo giorno di agosto 
del 2012, quando accompagnavo per la prima volta qualcuno all'altare, si il matrimonio 
di Cinzia mia figlia. 


Conoscevamo tutti lo stato della mia salute, ed io come un fantoccio tirato al meglio, 
vestito nuovo e cravatta nascondevo quanto possibile ma il volto mi tradiva, 
come del resto tutti i malati epatici. Come tutti i mesi, in quello successivo Giusy mia moglie, mandò le mie analisi a Udine, centro dove venivo seguito..e la risposta non si fece attendere: 
dovevo presentarmi il prima possibile, un posto letto mi aspettava. Pensate un po, 
ricordo ancora l'assistenza aeroportuale, furono loro a imbarcarmi; ormai non riuscivo 
più a camminare. Passò un mese, i medici avevano preparato il mio corpo per affrontare il trapianto, ero stato inserito in lista d'attesa con la priorità interregionale  (sei regioni del nord). Intanto eccoci a mercoledì 24 ottobre, giorno del mio trapianto quando entrando in sala operatoria, la grande vetrata mi divideva da Giusy, per me iniziava un lungo viaggio entravo nel tunnel senza sapere sè e quando sarei uscito.............fermi perché ritorniamo a quattro giorni prima, dove in un piccolo paesino del pordenonese troviamo Fabio. Aveva destato commozione e cordoglio la notizia della sua morte, era stato ricoverato dopo che nella notte tra sabato e domenica era stato colpito da emorragia cerebrale. Soltanto 24 ore prima di sentirsi male aveva partecipato come cuoco a una serata organizzata dalla Pro loco. 
Fabio, di professione operaio, era anche molto conosciuto nell’ambiente del calcio, lui dava una mano nella cucina del campo sportivo del paese. Fu lunedì che i medici accusarono il loro fallimento, per Fabio non c'era più niente da fare. Fu prima di spegnere le macchine 
che la famiglia decise di donare gli organi di Fabio, così nel suo ultimo gesto d'amore 
Fabio salvò due persone da morte certa e altre due le tolse dalla schiavitù della dialisi. 
Mercoledì 24 ottobre 2012 nelle prime ore del giorno l'Angelo lasciava il suo corpo. 
Ricordate il tunnel, da quel momento insieme lottavamo per la vita, lui sarebbe invecchiato insieme a me ed'io avevo ancora tanto da fare.
........tutto apparve strano, niente aveva un senso e poi tutte quelle luci bianche,  non capivo se fossi in paradino o in rianimanione, poi la sensazione di non poter più gestire il corpo ed il tempo.
Tutto mi fu chiaro con il riconoscimento di un volto amico, solo allora realizzai del trapianto, la memoria cominciò a tornare avevo davanti a me Giusy, piansi tanto, credo che nonostante tutto fossi preoccupato per lei, i ragazzi, la famiglia; sapevo di dover lottare, non potevo abbandonarli avevano ancora bisogno di me. 


Tutto il resto be' se mi avete letto fino a qui conoscerete sicuramente il resto, sto vivendo 
la mia seconda vita senza sciupare un solo attimo, apprezzando la vita con tutte le sue bellezze, divulgando e promuovendo l'amore per essa.


Fu nell'agosto 2014 che ho potuto coronare il mio sogno; conoscendo il mio Angelo Donatore imparando ad amarlo più della mia stessa vita.
Il futuro?  be' insieme abbiamo ancora tanto da fare, io è Fabio.